Captain America – The Winter Soldier – La Recensione

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Il nostro Giudizio

Da quando The Avengers ha infranto ogni record al box-office, i Marvel Studios hanno deciso di intraprendere una strada parecchio rischiosa: quella dell’innovazione. Hanno dato in Iron Man 3 un’impronta nuova, più “dark” se vogliamo, a Tony Stark, hanno in cantiere un film ambientato in un universo che pochissimi affezionati conoscono ( Guardians of the Galaxy, in uscita a ottobre) e hanno virato la saga di Captain America verso la strada del thriller cospirazionista. E mai scelta fu più felice.

captainamerica_wintersoldier7_1020Dopo il finale del primo film, in cui Steve Rogers (Chris Evans) arrivava nella nostra epoca dopo 70 anni di ibernazione, non c’era stato tempo di approfondire questo passaggio: subito dopo, infatti, in The Avengers, la sua presenza era necessaria per affrontare l’esercito messo in piedi da Loki. Ora finalmente lo vediamo destreggiarsi negli anni Dieci, dove l’organizzazione governativa per la quale lavora (l’ormai onnipresente S.H.I.E.L.D.) sta segretamente approntando un nuovo sistema di difesa che si basa sulla prevenzione dei crimini e degli atti terroristici. Il progetto Insight, guidato da Nick Fury (Samuel L. Jackson) e dal capo stesso dello S.H.I.E.L.D., Alexander Pierce (Robert Redford, in un ruolo per lui familiare), prevede ovviamente la rinuncia da parte dei cittadini alla libertà: verranno infatti costantemente monitorati e intercettati per prevenire atti violenti. Captain America, paladino per eccellenza della libertà, non accetta di buon grado il progetto, ma solo quando scoprirà che qualcosa non torna all’interno dell’organizzazione (e quando un sinistro individuo, il Soldato d’Inverno, si fa avanti) scenderà davvero in campo mettendo a rischio tutto ciò in cui crede, aiutato dalla “collega Vendicatrice” Vedova Nera/Natasha Romanoff (una splendida Scarlet Johannson).

captainamerica_wintersoldier38_1020Il tema della sorveglianza 24 ore su 24, oltre a essere molto attuale, non è nuovo al cinema supereroistico: Christopher Nolan ne aveva fatto uno dei temi ne Il Cavaliere Oscuro. Ma nel periodo storico nel quale ci troviamo, con le intercettazioni a livello mondiale dell’NSA americana uscite allo scoperto, questo tema assume totalmente un’altra luce, molto più minacciosa. Ed è anche questo a garantire il successo del film, oltre a una regia davvero ad ottimi livelli dei fratelli Russo: le scene d’azione sono orchestrate magnificamente, come da molto tempo non si vedeva in un film del genere, e come ogni film Marvel che si rispetti è pieno di strizzate d’occhio ai fan del fumetto, che per i novizi si traducono in battute sagaci e, nel migliore dei casi, in nuovi personaggi, come Falcon (ah, lo ribadisco anche se non credo sia più necessario, restate fino alla fine dei titoli di coda).

Captain America: The Winter Soldier dà alla saga del Capitano quella sferzata di novità che si meritava, dandogli finalmente modo di affrontare minacce terribili nella nostra epoca approfondendo anche il personaggio e rendendolo molto più simile al suo corrispettivo fumettistico.

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